Segni
Due opere d’arte contemporanea lungo la Via Francigena.
Un progetto di arte pubblica che accompagna il cammino e invita a leggere il paesaggio con uno sguardo nuovo.
Lungo il tratto della Via Francigena che attraversa il territorio di Grotte di Castro, due interventi di arte contemporanea dialogano con il paesaggio e con il ritmo lento del cammino. Segni è un progetto che trasforma elementi ordinari già presenti lungo il percorso in occasioni di scoperta, mettendo in relazione memoria, natura e linguaggi contemporanei.
Un progetto che nasce dal territorio
Di fronte al borgo di Grotte di Castro si estende il colle della Civita, abitato fin dall’VIII secolo a.C. e modellato nei secoli da una lunga storia fatta di tufo, acqua e architetture stratificate.
È in questo paesaggio che prende forma Segni, un progetto promosso dal Comune di Grotte di Castro che considera la Via Francigena come una vera infrastruttura culturale e l’arte pubblica come uno strumento per leggere e interpretare il territorio.
L’idea alla base del progetto è semplice: non aggiungere nuovi monumenti, ma attribuire nuovi significati a superfici e strutture già esistenti, accompagnando il cammino attraverso linguaggi visivi contemporanei.
La Via Francigena come luogo di incontro
La Via Francigena del Nord attraversa un territorio in cui natura, storia e paesaggio si intrecciano da secoli.
In questo contesto, Segni propone un modo diverso di vivere il cammino: non solo uno spostamento, ma un’esperienza di osservazione e di relazione con i luoghi.
Le opere diventano così punti di riferimento discreti, capaci di accompagnare il passo dei viandanti e di suggerire nuove chiavi di lettura del paesaggio.
Due opere, un dialogo con il paesaggio
Le opere realizzate lungo il percorso nascono come interventi site-specific, progettati in relazione alle caratteristiche del luogo.
Segno 1 si sviluppa su parapetti e superfici in calcestruzzo lungo una piazzola di sosta collegata al cammino. Le forme e le composizioni prendono ispirazione dalle linee dell’acqua, dalle curve del terreno e dal ritmo del paesaggio.
Segno 2 interviene invece su un involucro metallico situato lungo il percorso, richiamando la porosità del tufo e alcuni motivi legati alle antiche necropoli, attraverso un linguaggio fatto di segni geometrici e strutture essenziali.
Entrambi gli interventi sono stati realizzati con materiali e tecniche studiati per garantire resistenza e continuità nel tempo.
Gli artisti
Il progetto è stato affidato a due artisti provenienti dal mondo del writing e dell’arte urbana contemporanea.
Riccardo Lanfranco – Corn79
Artista e curatore torinese, attivo sulla scena internazionale dagli anni Duemila, ha sviluppato una ricerca che dal graffiti-writing si è evoluta verso l’astrazione geometrica e gli interventi site-specific. Le sue opere sono presenti in Italia e all’estero.
Luca Font
Artista, illustratore e tatuatore, vive tra Milano e New York. Il suo linguaggio si caratterizza per l’uso di forme essenziali e segni geometrici ispirati all’architettura, al modernismo e al brutalismo.
Un progetto seguito da una direzione scientifica
Segni è accompagnato da una direzione artistica e da un comitato scientifico che ne garantiscono la qualità e la coerenza culturale.
Il progetto si avvale del contributo di:
- Simona Gavioli, critica d’arte e curatrice indipendente;
- Serena Achilli, curatrice d’arte contemporanea e direttrice artistica di Algoritmo Festival;
- Jurji Filieri, architetto, designer e docente dell’Università della Tuscia.
Una collezione pubblica che cresce nel tempo
Segni nasce con l’obiettivo di svilupparsi negli anni.
Ogni nuovo intervento andrà ad arricchire una collezione diffusa di opere lungo il cammino, costruendo un dialogo continuo tra arte contemporanea e paesaggio senza alterare l’identità dei luoghi.
Un progetto che conferma Grotte di Castro come luogo in cui storia e contemporaneità possono incontrarsi, e dove i cammini diventano occasione di scoperta e di riflessione.
Un’arte accessibile a tutti
Le opere sono accompagnate da strumenti pensati per favorire una fruizione inclusiva.
Didascalie ad alta leggibilità , QR code con contenuti audio e materiali in LIS permettono di avvicinarsi alle opere attraverso modalità diverse, nel rispetto dei tempi e delle esigenze di ogni visitatore.
Perché il cammino, la conoscenza e l’arte possano essere davvero esperienze condivise.